L’artista canadese Guy Laramee nel suo ultimo progetto “Biblos” crea le proprie opere d’arte da volumi incartonati, facendone emergere microcosmi fatti di solenni paesaggi, mausolei, catene montuose, canyon, grotte, giardini zen, ecc., attraverso una tecnica di corrosione della cultura, scolpendo dettagliatamente tomi singoli, o più tomi uniti tra di loro, ed in seguito dipingendoli con colori naturali.

L’idea dell’artista è che la conoscenza possa derivare da un processo di sottrazione anziché di accumulo: montagne di sapere in disuso tornano ad essere quel che realmente sono, ovvero montagne, per poi modellarsi e diventare colline ed in seguito appiattirsi in pianure in cui apparentemente nulla accade.

Sarà forse questa la fine dei libri fatti di carta ed inchiostro nell’epoca del e-book?

“So I carve landscapes out of books and I paint Romantic landscapes. Mountains of disused knowledge return to what they really are: mountains. They erode a bit more and they become hills. Then they flatten and become fields where apparently nothing is happening. Piles of obsolete encyclopedias return to that which does not need to say anything, that which simply IS. Fogs and clouds erase everything we know, everything we think we are.” (G.L.)

Le opere di Laramee saranno in mostra dal 5 al 29 aprile 2012 presso la Galerie d’Art d’Outremont di Montreal.

http://www.galeriedartdoutremont.ca

http://guylaramee.com/