A colpo d’occhio le opere color pastello di Mark Ryden fanno pensare all’infanzia, un mondo innocente e fiabesco, ma se ci si sofferma un istante in più immediatamente si percepisce che qualcosa di perverso e promiscuo invade questi universi fatti di strane figure zoomorfe e sinistre visioni che nascondono simbolismi alchemici.

Mark Ryden parte dall’immaginario iconografico delle fiabe e ne stravolge il significato iniziale inserendo elementi ambigui e a volte macabri, riempie le sue opere di virtuosismi che le rendono simili a composizioni musicali.

Come un alchimista nel suo laboratorio (il suo atelier è come una wunderkammer traboccante di gingilli, oggetti d’antiquariato, statue, libri, giocattoli antichi) Ryden mescola elementi infantili con altri carnali, simboli culturali e religiosi con elementi dissacratori.

Nei lucubri scenari partecipano figure misteriose come un Bianconiglio ghignante, Abram Lincoln e Gesù Cristo, mentre le fanciulle protagoniste hanno spesso il volto della famosa attrice Cristina Ricci. I suoi lavori sono popolati da bambini con occhi da cerbiatto e volto di porcellana, sperduti in un mondo inquietante come Alice nel Paese delle Meraviglie.

Una delle sue esposizioni più famose “The Meat Show” è caratterizzata da bistecche e salsicce dipinte nelle situazioni più improbabili.

Mark Ryden ha spesso lavorato con famosi musicisti, come Michael Jackson, Red Hot Chili Peppers, Ringo Starr, Butthole Sufers, Jack Off Jill, realizzando le copertine dei loro album facendosi così conoscere dal grande pubblico. All’interno della cultura Gothic la sua fama è andata crescendo anche grazie alla vendita di merchandising, soprattutto borse e libri.

 

http://www.markryden.com