Stefano Bonazzi nasce a Ferrara nel 1983, è autodidatta ed appassionato di arte moderna, grafica digitale, video arte e design architettonico. La sua opera fotografica è piena di una forza fuori del comune, dove le persone vivono le loro proprie fantasie in mondi che irradiano un’esistenza triste e piena di disillusioni. I suoi paesaggi surreali ed onirici destabilizzano ed inquietano, egli stesso afferma di volersi concentrare sugli aspetti negativi delle cose, questo modo di vedere la realtà vuole essere un punto di vista alternativo per diffondere la falsità di fondo della nostra società.

“Con le mie immagini digitali cerco di fotografare ed impressionare la parte notturna dell’essere umano. La maschera copre ogni possibile emozione, ogni tratto somatico tramutando le spoglie figure in materia senza nome e senza passato, pronte ad accogliere una nuova forma”.

Di seguito vi propongo alcune delle 20 composizioni digitali su plexiglass dal titolo Mad Parade.

“Mad Parade è una serie di fotogrammi di un immaginario mondo domestico, popolato dalla follia dei suoi abitanti. Come nel più delirante film di Lynch, ognuna di queste immagini esalta gli aspetti più repressi e perversi dei suoi soggetti che, calati in un contesto (all’apparenza) rassicurante e protettivo, si abbandonano a comportamenti disinibiti, deliranti e spesso comprensibili solo alla luce del loro vissuto e della loro dimensione interiore”.

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