Il Complesso Vittoriano di Roma dedica una mostra di Salvador Dalì, il poliedrico artista spagnolo. Organizzata in collaborazione con la Fondazione Gala-Salvador Dalì, l’esposizione propone un approccio inedito sulla figura dell’artista spagnolo. L’Italia sarà infatti la costante, il filo rosso, l’elemento che terrà insieme tutte le opere esposte. Dopo quasi sessanta anni dall’ultima retrospettiva, ritorna nella capitale una grande esposizione dedicata a Salvador Dalì, uno degli artisti più celebri di tutti i tempi. La mostra, attraverso olii, disegni, documenti, fotografie, filmati, lettere, oggetti, vuole tessere il filo tra l’artista e il genio per restituire a tutto tondo il Salvador Dalì che ha saputo creare dalle sue eccentricità caratteriali e biografiche un universo affascinante e suggestivo di immagini plastiche e letterarie davvero uniche. Viene qui presentato l’artista la cui pittura visionaria di sogni, incubi e ossessioni, è stata sempre alla ricerca di quel “meraviglioso” che André Breton, il teorico del Surrealismo, considerava il fine dell’arte, ma anche il genio con le sue invenzioni e l’uomo con le sue bizzarrie.

Pittore, scultore, scrittore, cineasta e designer spagnolo, Dalí era un abile disegnatore tecnico, ma è celebre soprattutto per le immagini suggestive e bizzarre delle sue opere surrealiste. Il suo peculiare tocco pittorico è stato spesso attribuito all’influenza che ebbero su di lui i maestri del Rinascimento. Il talento artistico di Dalí ha trovato espressione in svariati ambiti, tra cui il cinema, la scultura e la fotografia, e lo ha portato a collaborare con artisti di ogni tipo.

Salvador Felipe Jacinto Dalì nasce a Figueras (Spagna) nel 1904. Dal 1921 al 1925, frequenta l’Accademia San Fernando di Madrid; stringe amicizia con Federico Garcia Lorca ed il cineasta Luis Bunuel. La sua prima esposizione personale è del 1925 (Galleria Dalmau, Barcellona), mostra in occasione della quale Picasso e Miro’ iniziano ad interessarsi ai suoi lavori. Dali’ viene inizialmente influenzato dal futurismo, poi dal cubismo (1925). Nell’aprile 1926 Dali’ fa il suo primo viaggio a Parigi, dove fa visita a Picasso; vi ritornerà nel 1929, in occasione delle riprese del film di Bunuel “Un chien andalou” (dove Dalì è co-scenarista) sarà allora che Miro’ lo introduce nel gruppo surrealista. Salvador Dali’ incontra André Breton e Gala, la sua futura compagna e musa (Gala era allora moglie di Paul Eluard). Aderisce al gruppo surrealista nel 1929. Dali’ s’interessa allora alle teorie psicanalitiche di Freud e mette a punto il suo metodo “paranoico-critico”. In questo periodo dipinge degli spazi onirici e fantasmatici popolati da elementi simbolici: orologi molli, stampelle, animali fantastici, personaggi distorti. Salvador Dalì continuerà a partecipare alle manifestazioni e alle esposizioni surrealiste anche dopo la sua esclusione nel 1934. Dali’ reinterpreta delle opere celebri, come l’Angelus di Millet, di cui fornisce diverse versioni. Breton lo soprannomina “Avida Dollars”! Dopo la guerra civile spagnola, s’impegna politicamente sostenendo Franco. Negli anni ’40 dichiara di volersi avvicinare alla realtà ritornando ad un’espressione pittorica piu’ classica, caratterizza comunque sempre le sue opere con la sua fantasia personale.

I temi ricorrenti nell’opera dipinta dell’artista come nell’incisione sono la donna, il sesso, la religione, le battaglie. Dali’ darà spettacolo durante il corso di tutta la sua carriera, mescolando arte e vita, mettendosi in vista in tutti i casi. Dopo dieci anni di sforzi, Dali’ apre il proprio museo : nel 1974 ha luogo l’inaugurazione del Teatro Museo Dalì. L’ultima passione di Dalì è la pittura stereoscopica (1975) e l’artista presenta la sua prima opera iper-stereoscopica a New York nel 1978. Salvador Dali’ ama egli stesso definirsi “cannibale”, “maniaco megalomane” e “perverso polimorfo”. Muore a Barcellona (Spagna) nel 1989.

Salvador Dalì: un artista, un genio: 9 marzo / 1° luglio 2012

Complesso del Vittoriano di Roma Via di San Pietro in Carcere, 1.

Data e Orario: dal 10 marzo 2012 al 30 giugno 2012. Da lunedì a giovedì ore 9.30-19.30. Venerdì e sabato ore 9.30-22.30 Domenica ore 9.30-19.30

Biglietti Mostra Intero: € 12,00 Ridotto: € 8,50 Gratuito: bambini di età inferiore ai 7 anni

Contati Telefono: 0039 06 6780664 – 6780363

Email: museo.vittoriano1@tiscali.it